lunedì, 02 giugno 2008
 Appoggiamo e sosteniamo il ROMA PRIDE 2008, in accordo con le parole del gruppo Arcilesbica di Napoli
"La negazione dei diritti civili rappresenta una minaccia per tutte le democrazie e va affrontata con opposizione ferma e massiccia! Dimostriamo che siamo tante e tanti, donne e uomini che con coraggio alzano la testa di fronte a chi ci vorrebbe invisibili, chiusi e rintanati come topi! Partecipiamo in massa al corteo pacifico RomaPride 2008 contro l’omofobia, la transfobia e i razzismi d’ogni specie! Difendiamo la nostra idea di società evoluta e civilizzata in cui le differenze sono una ricchezza e non una minaccia! Oggi più di ieri c’è bisogno della presenza e dell’energia di tutti noi per affermare il nostro diritto di esistere attraverso le parole d’ordine: PARITA’ DIGNITA’ LAICITA’."
Sabato 7 Giugno a Roma non mancare a questa importante manifestazione di amore, affetto, rispetto e dirittti verso il mondo omosessuale. Le associazioni omosessuali di Napoli hanno organizzato dei pullman per andare e tornare da Roma.
Anche il Circolo Arcilesbica Napoli Le Maree propone la sua offerta con una pullman che parte da piazza Garibaldi e costa per le socie 5 euro e per le non socie 10 euro.
Non manchiamo! E' un evento importante!
martedì, 20 maggio 2008
GIORNO 3. Eccoci giunte alla narrazione del terzo nonché ultimo giorno della nostra epopea. Meta dell’entusiasmante/sfavillante/fantasmagorica/sbrillucicante/diserbante/anticellulite gita del giorno è  nientepopòdimenoche……San Marino (!). sì sì proprio San Marino. E per cortesia non ci provate nemmeno a pensare a San Marino come ad una meta noiosa… Pensate che l’alternativa era …la tomba di Dante…E via tutte sul pullman! Si canta, si scherza, c’è chi dorme, c’è chi si fa puzzare i piedi… solite cose insomma! Stanche del fondoschiena di Mario (a cui ormai hanno dedicato anche una piccola stele sulla Salerno–Reggio Calabria) si decide di provare con qualcosina di più, come dire, osè…
Hard, consorte e relativo deretano, stavolta, grazie al cielo, coperto, si piazzano in coda al pullman e cominciano a scambiarsi “effusioni” abbastanza spinte. Mai spettacolino fu tanto apprezzato, soprattutto da due loschi individui che hanno seguito per un bel tratto il nostro mezzo di locomozione. Tenete ben presenti questi ultimi in quanto più avanti implicati nel nostro racconto.
Il viaggio di andata è stato caratterizzato anche dall’esordio di una pratica aberrante proposta dalla geniale Brooke: spargere Borotalco per tutto il pullman… Per coprire le puzze varie a suo dire. Per farvi capire cosa è diventato quel pullman a fine giornata provate per un attimo a sommare mentalmente la puzza di vomito, la puzza di piedi, la puzza di ascelle sudate, più varie altre puzzettine non ben identificate e spruzzatele poi tutte con abbondanti sbuffate di Borotalco…ecco.
Si arriva finalmente all’estero, e un cartello ci accoglie: “E’ tutto un altro mondo!”. MA VOGLIAMO PARLARE DEL NOSTRO PULLMAN INVECE? Un universo parallelo… e anche un po’ ortogonale.
Arrivate a San Marino ci si inerpica su per la cittadina. Che si fa? Che si fa? Quali strabilianti avventure vivranno le nostre eroine??
Beh… uhmmm… ehmmm… strabilianti…sì vabbè…
Si va a visitare tutti il museo delle torture. Beh sì effettivamente un po’ macabra come cosa. Ma forse cosa ancora più macabro è stato sentire qualcuna che affermava di trovare eccitanti alcune pratiche. O forse il top del macabro è stato il fatto che la bigliettaia abbia davvero creduto che fossimo una parrocchia in gita. Una parrocchia… 40 camionisti? Al museo delle torture? BAH…
Visto l’avvicinarsi dell’ora di pranzo il grosso del gruppo si dirige verso culinarie mete.
Mario, Hard, Lost, Brooke, Infermiera e RanaPazza optano invece per il bivaccamento (bivaccaggio? bivaccheggio?). Piadina alla mano si spaparanzano al sole sui gradini della piazza. Ad un certo punto Infermiera viene coinvolta in un discorso inerente pratiche sessuali particolari (da premettere che al suo polso era orgogliosamente avvinghiato un paio di manette) da parte di due individui. Loschi sì. ODDIO I TIPI DELLA MACCHINA!!! E fu così che Mario e Hard divennero attrattiva turistica di San Marino.
Ad una certa si risale tutte in pullman per ritornare a casa… In tutti i modi si cerca di far sorridere i 41 faccini tristi per il ritorno a casa. C’è da dire che chi si è prestata con maggiore abnegazione è stata Presidente-Sensei: ha fatto di tutto per non farci pesare il viaggio di rientro, dal farsi appendere ammanettata al bagagliaio del pullman, fino ai balli hot in posizione pecorinesca. Quando tutte ormai ne avevano abbastanza di suddetti spettacolini, si decide di organizzare qualcosa per ingannare il tempo: VAI CON I BIGLIETTINI!!! Meglio non star qui a riportare il contenuto di ogni singola missiva,anche perché a parte le auto-celebrazioni di Mario e Perla (separate alla nascita), una sola cosa ha fatto emergere codesto passatempo: la Teoria del Complotto.
Nel post riguardante il primo giorno fu già introdotto un ospite (abbastanza indesiderato) che ha accompagnato le nostre eroine durante i tre giorni: lo chiameremo Varicella Virus (e non è un nick, ma il suo nome reale). Vi chiederete: chi ha introdotto costui a bordo rischiando di minare la salute di tutte le partecipanti al viaggio? Non staremo qui a puntare il dito, anche perché fortunatamente nessuna ci ha lasciato le penne (almeno per il momento). La coppia incriminata in questione è LentAgonia (abbiamo assegnato un nick singolo alla coppia proprio per la loro tenace unione IN SALUTE E IN MALATTIA, NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE, FINCHE’ MORTE NON LE SEPARI) (molto presto secondo le nostre previsioni…).
LentAgonia è una vecchia conoscenza delle casertane. La cosa inquietante della coppia è sicuramente la cagionevole salute di una delle due (vabbè la cosa ancora più inquietante è che l’altra aveva rapporti “intimi” con Lucifero in persona… come dimenticare GLI OCCHI SMERALDINI???). Ora i bigliettini sul pullman hanno confermato i timori delle casertane tutte: Lenta sta cercando di portare Agonia all’altro mondo. Sì Sì, ora abbiamo le prove.
(viene di seguito riportato uno stralcio del biglietto incriminatorio in questione:
“…grazie a P. e C. (non avendo la più pallida idea di chi possano essere costoro abbiamo pensato ai due testimoni di Mario, probabili complici in questo efferato delitto che si sta compiendo sotto i nostri occhi) per essermi state vicine(appunto), pronte ad aiutarmi sempre(appunto), e per aver fatto sorridere *BIIIP* (una paresi data da un qualche veleno paralizzante?) spronandola a resistere al suo malessere(oddio facevano anche il doppio gioco con la poveretta?) per godersi appieno quest’esperienza(l’ultima della sua breve vita?). Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto un sorriso, grazie a chi continuerà a farlo perché spero che quest’esperienza porti nella mia vita nuove amicizie(altri possibili complici?)(o altre potenziali vittime?).
Sadismo allo stato puro.
Agghiacciate da suddette missive, si decide di fare una pausa in autogrill… senza poter prevedere che proprio lì si sarebbe consumata la più grande tragedia della gita.
Si fuma, si fa pipì e si ritorna in pullman. Si decide di cominciare un nuovo gioco: una trasposizione del gioco della bottiglia senza bottiglia ma con relativi pegni e zozzerie tardo-adolescenziali.
Ad un certo punto…
…proprio quando il gioco stava per partire…SQUILLA UN CELLULARE
Oddio abbiamo lasciato Lost in autogrill!!!
Scene di panico investono la vettura già scossa dai precedenti eventi.
Si decide sul da farsi… alla fine si mette ai voti il destino della poveretta: che ci raggiunga a piedi chissenefrega! E così fu: fonti sicure affermano di aver visto qualcuno zompettare fino al casello di Cassino sul ciglio dell’autostrada quel giorno…
Dopo scene di ipocrisia allo stato puro, del tipo “Oddio eravamo tutte preoccupate per te” (non è vero) “Oddio non sapevamo come fare per recuperarti” (non è vero) “Oddio ci dispiace tanto” (non è vero), si riparte.
Gli animi col giochino dei bigliettini malefici si surriscaldano: tra bacettini, slinguazzamenti, palpatine, discorsi osceni il tempo vola… e nessuno caga la povera Infermiera che in un angolino vomitava in solitudine sopraffatta dal puzzo di Borotalco/piedi/ascelle/vomito.
Punti salienti del gioco perverso:
- Tutte su quel pullman vorrebbero trombarsi Puffo
- Tutte su quel pullman vorrebbero trombarsi chiunque
- Nessuno su quel pullman ha trombato (a parte i testimoni di Mario)
Il viaggio, ringraziando il cielo, volge al termine, e così pure il nostro racconto…
Sì ci siamo proprio divertite cavolo!!!
POSTATO ALLE ORE 10:14 | LINK | commenti (9) | commenti (9) (popup)
CATEGORIA: mario, hard, puffo, lost, perla, omosessualitĂ , sensei, infermiera, brooke, guendalina, adelina, ranapazza
venerdì, 16 maggio 2008
 Ci eravamo lasciate qualche giorno fa ricordando le implacabili gesta da supereroine di Adelina e Guendalina ad Ascea e i contorcimenti di panza di Sensei... A questo punto è bene fare dei passi avanti con un occhio lì e uno qui!
Si sa che in Tribù si iniziano grandi cose, è un pò la filosofia di cui parlavo con Sensy stamattina: o ce l'hai o staj appis'! Questo nodo però si è sciolto, sicchè con un balzo felino una preda è stata agguantata ieri notte!
Abbiamo trascorso una piacevolissima prima serata in compagnia delle Casertane (a cui oramai .gif) dedichiamo ogni giorno la preghiera mattutina dinanzi all'altarino) tra giri di sedie e passate di bancomat: la più "ricca" era The Show, che spesso si trovava senza soldi e aveva l'esigenza di prelevare apertamente - e non come le sue amiche che vogliono prelevare di nascosto! (lo sai che rimani la mia preferita!  )- , poi c'era Puffo che si è divisa tra un film cinese e una parrucca alquanto fastidiosa dettata dalla fretta di scendere, Hard che con la sua classe stagliuzzava un panino fatto a porco in 4 pezzi mentre consolava Mario al telefono, Neurona già pronta per la seduta di bioenergetica di Sensei (The Show le ha fatto notare che già era in tuta), L' infermiera che non si smentisce mai e che ha coinvolto con la sua risata anche le due giovani ospiti di Sensei, e poi Sensei fresca di parrucco che si sentiva una gran donna ed infine le giovincelle: nello specifico la GiovinLella (che è risultata essere molto matura) e la sua amica Io-guardo.
Possiamo dire che l'influenza di Ascea si è fatta poco sentire: abbiamo recuperato solo la GiovinLella, ma siamo in attesa che Inespertella (l'ibrido di Moira/Max che consigliamo per tutte le amanti di quel genere) si faccia viva.... noi crediamo che abbia avuto paura! Ma come si fa?? Paura di noiiiiiiiiiiiii?? Nooooooooooo!! 
C'è da dire che la nostra nuova fonte di inciuci è una piccola lellina da poco entrata nel mondo delle smancerie spinte. Prima di Ascea non aveva mai baciato una donna e, a gli interrogativi sul sesso tra donne, si rispondeva, con fastidiosa sicurezza, "Vabbè, che vuoi che sia?! Solo dita e plastica...". COSAAAAA??? Mi sa che ha bisogno di un corso accellerato, ma parecchio accellerato!
Consigliamo alla niubbia la visione, soft per non traumatizzarla con nuovi orizzonti mai immaginati, di The L Word! In particolare, visto l'attinenza al genere, dovrebbe soffermarsi sul personaggio di Shane che, apparentemente, le viene molto naturale (dovevate vederla appoggiata sul bancone del bar).
Passando oltre mi soffermerei sulla serata di ieri. Successivamente alla Tana, ci siamo spostate in semi-massa a ballare in Birreria, e stavolta c'erano le newentry dall'interland campano che si sono lasciate coinvolgere, senza troppi frizzi e lazzi, dall'esuberanza di Adelina e Guendalina e di Sensei, nonchè dal nuovo mondo che avrebbero apprezzato di lì a poco: l'una (la GiovinLella) assai contenta e gioiosa del fatto che era single e con la consapevolezza di volerci rimanere, l'altra ( Io-guardo) un pò meno, direi quasi che le si appannavano gli occhiali ogni qualvolta rimaneva a bocca aperta, e cioè accadeva molto spesso. Ma oltre a strabuzzare gli occhi, direi che si è fatta coinvolgere dalla musica, sotto lo stupore di tutti con annessi punti interrogativi e "motivoooo??".
E mentre Guendalina cercava di scazzottarsi da gay che volevano ballare con lei (ma perchè??!!) ballando ballando, tra chi girava di qua e chi saliva di là, abbiamo notato Lucignolo (l'altro personaggio di cui presto sentirete parlare) improvvisamente avvinghiato nella rete di una giovane fanciulla che mostrava essere alquanto a suo agio tra le sue braccia. Vi chiederete chi sia? Ma ce ne saranno delle belle!
.gif) Intanto posso dirvi che Caserta è parente/amica/amante, che Piazza ci vuole bene, che la benzina costa, che Remedios è il must, che Mariah non ce l'hanno messa e hanno sbagliato, che le pizzette del Gazebo sono colla, e che le polo color glicine non sono di moda, nonchè arrivare a fine serata ed esordire vicino alla tua preda con "sono arrivata troppo tardi!?" non è bello!
Se siete contrari ad almeno una di queste, state inguaiati
Un bacione affettuoso, Guenda.
POSTATO ALLE ORE 20:11 | LINK | commenti (5) | commenti (5) (popup)
CATEGORIA: mario, hard, puffo, lucignolo, birreria, sensei, infermiera, guendalina, adelina, the show, giovinlella, io-guardo, inespertella
mercoledì, 14 maggio 2008
GIORNO 2
 E finalmente il fatidico giorno è arrivato!!! Giostre a noi! Si fa razzia dei panini (duri e plasticosi) dell'albergo e si parte.
Appena arrivate a Mirabilandia, come un gioioso storno di Dodo ci accingiamo allegramente ad auto-estinguerci! Il gruppo compatto, tanto ben amalgamato tra partenopee e casertane, si divide in tanti gruppetti impazziti che ben presto metastatizzano il parco giochi. Le casertane, dopo 7 ore di fila ed un emozionantissimo giro in canotto, durante il quale Infermiera si inzuppa fino alle mutande, si scindono in due sottogruppi: impavide e cacasotto. Il gruppo delle impavide capitanate da RanaPazza, Femmnella-Piercing ed Hard,  sequestrano Presidente-Sensei e la portano a sfogare i suoi repressi livelli energetici sul Katun. Si racconta che le sue urla agghiaccianti si siano udite fino al traforo del Monte Bianco.
 Le cacasotto, composte da Infermiera, Neurone, Brooke, the Show e Mario, partono per un giro di pattugliamento a tappeto del parco in cerca di eventuali lelle da abbordare. Naturalmente il giro risulta infruttuoso, anche perché le pattugliatrici non sono esattamente serene. In particolare Neurone si sente persa senza la sua Femmnella-Piercing (è noto ormai che se Neurone caga Femmnella-Piercing piscia) ed Infermiera è in preda ad attacchi di panico pensando alle morti più atroci che potrebbero cogliere RanaPazza sulle pericolosissime giostre. Ahhhh l'amour!!! Infermiera e Neurone decidono allora di mollare tutto e andare alla ricerca delle loro belle. Naturalmente chiedono a Mario di unirsi a loro. Il gruppo parte... Con una piccola variazione sul tema però: al posto di Mario, Neurone ed Infermiera trovano al loro fianco Perla.........  Ahhhhhhhh l'amour!!!!!!!!!!!! Dopo che i gruppi si sono ricongiunti tra lacrime e svenevoli “mi sei mancata” si decide di comune accordo di spaparanzarsi per il resto della giornata al sole. Giustamente i fisici sono stati provati duramente: quelli delle impavide da tutte le giostre più pericolose, e quelli delle cacasotto da un emozionantissimo giro nel trenino panoramico.
Mentre allegramente il gruppo trascorre felici momenti di vita bucolica ecco in  lontananza apparire una scheggia colorata: è Costantina che insegue su per le Torri VittimaSacrificale... che voglia conquistarla sfinendola??? Comunque sia... la giornata scorre via veloce tra frizzi e lazzi (vabbè a parte le telefonate minatorie di Presidente-Sensei perché naturalmente c'è chi fa sistematicamente tardi e non facciamo nomi...) Inciucioni da riportare in questa giornata non ce ne sono stati: che le giostre abbiano distratto le nostre eroine da pruriginosi istinti? Stanche ma felici si va a letto con delle certezze:
1) Cervia è una amena cittadina dove di notte c'è vita peggio che a Rimini/Riccione
2) Con sollievo abbiamo potuto gioire del fatto che LentAgonia non ha scuoiato nessun altro  capretto prima di venire a cena
3) Puffo parla nel sonno
4) Presidente-Sensei ha dato testate nel muro per tutta la notte (non si sa ancora se perché impegnata a lanciare le sue onde energetiche o se perché coinvolta in un menage alquanto passionale!) (indagheremo per voi).
POSTATO ALLE ORE 14:58 | LINK | commenti (4) | commenti (4) (popup)
CATEGORIA: mario, piercing, hard, puffo, perla, sensei, neurone, infermiera, mirabilandia, brooke, the show, ranapazza, costantina, femminella
sabato, 10 maggio 2008
Non è colpa nostra, sono gli inciuci che ci vengono addosso!!!
Io e Guendalina siamo nella terra dei briganti da domenica... non in vacanza, ma a lavorare! Incominciavamo a sentire la mancanza brusio del pub, delle cazzate in birreria, delle conversazioni in msn... quando... ecco che siamo state investite da un mega pettegolezzo colossale!
Facciamo una premessa: arriviamo nel villaggio in cui stiamo "faticando" con la nostra Sensei (fautrice del nostro ingaggio) e subito attiviamo in radar in cerca di lelle tra le ragazze delle scuole qui presenti (su 400 i bip bip si sprecano!). Analizzando il database di Sensei, abbiamo scoperto che in gita c'era un'amica della PiccoLella (ve la ricordate, vero?) e subito abbiamo iniziato le ricerche sfruttando i nostri potenti mezzi: la suoneria di The L Word, solchi nel terreno davanti alla casetta incriminata, telefonate e sms con la PiccoLella per avere un incontro, approcci più o meno soft ecc.
Al secondo giorno Sensei riesce finalmente a farsi riconoscere con stupore della GiovinLella che sfuggiva pensando che la stessimo pedinando in funzioni di vigilantes.
Il giorno dopo, ormai nel pieno della confidenza, le chiediamo di raccontarci qualcosa. Ci parla quindi della sua ultima ex, ma non proprio, e scopriamo che è (a detta sua) un'assidua frequentatrice della birreria (nella quale, ha raccontato, balla in modo sexy contorcendosi e strusciandosi... cosa che a noi non risulta). Al suono di queste parole, la nostra lampadina si accende: noi, che teniamo tutto sotto controllo, non possiamo certo non conoscerla!!! Ed ecco qui che spunta il nome: Haidi.
Sensei, in una botta di ingenuita e rapita dalla conversazione, informa candidamente e con orgoglio la GiovinLella che grazie a lei Haidi si è fidanzata con una sua amica. La faccia della nostra nuova compagnella ha mutato espressione da stupore, a curiosità, a rabbia, a cazzimma... cosa che ci ha fatto intuire che forse dovevamo farci una bella spaghettata (di cosa lo lascio intuire a voi!).
Ormai il danno era stato fatto. Da consultazioni successive abbiamo ricostruito la storia: Haidi, amante delle scarpe, non aveva chiuso completamente la storia con GiovinLella e aveva preferito tenersi entrambe le porte aperte per non precludersi nessuna possibile strada.
La GiovinLella, malgrado la sua tenera età, ha mostrato però estrema maturità e lucidità nel chiudere, LEI, la storia con questa tentennante ragazza di 10 anni più grande di lei! Un applauso è più che dovuto per questa ragazza di cui sentirete ancora parlare!
GiovinLella, sei stai leggendo, ti vogliamo dire che sei eccezionale, che ci hai fatto divertire e che ci hai regalato bei momenti... ti vogliamo bene quindi non sparire! Ti aspettiamo giovedì per la promozione "pacchetto famiglia"!
E dall'ufficio amministrazione del villaggio, le vostre ochette e Sensei vi salutano!
sabato, 03 maggio 2008
 E dopo un resoconto iniziale fatto dalla mia adorata compagna capera, entriamo un po' più nei dettagli...
Iniziamo con una fotografia che vi farà comprendere quanto abbiamo pariato con le casertane in pullman:
  Il soggetto della foto è la mitica Mario che non si faceva mancare occasione per mostrare ai passanti automobilisti i suoi slip (confermiamo che li cambia ogni 24 ore) o scene sexy con la sua ragazza... rischiando di far fare a questi sconcertati conducenti inraccontabili incidenti stradali!
Ma prima di continuare con i racconti su questo fantastico gruppo (con il quale abbiamo fatto il gioco della bottiglia... e quindi ne usciranno delle belle!), torniamo alla giornata a Mirabilandia.
Pseudo-coppie scoppiano, altre se ne formano e conquiste varie coloreranno questa gitalella! ;)
Parliamo a esempio di Lucignolo. Questo soggettino apparentemente innocuo, al quale viene spesso detto di avere atteggiamenti da "gatta morta", ha la tendenza a portare le persone sulla cattiva strada dell'allegro pariamento. Dopo aver lanciato diversi boomerang (vedi come: persone appese in modo non  molto corretto) ecco che, proprio quando meno se lo aspettava, gliene torna indietro uno bello grosso! La nostra traviatrice sale sul pullman, a cuore leggero, immaginando momenti teneri e spensierati con la sua ultima, ma non nuova, conquista: Micida.
Tutto prosegue normalmente prima della fatidica sera in cui le inarrestabili lelline decidono di voler andare a ballare a Cattolica. Bionda, di cui vi abbiamo già parlato, perseguitata da un soggetto non meglio identificabile, chiede aiuto a Micida per liberarsene. Quest'ultima non se lo fa ripetere due volte e tra le due, quella sera stessa, scatta qualcosa e, nonostante le rassicurazioni del tipo "No, non farei mai una cosa del genere. Micida è di Lucignolo", l'arrivo il  giorno dopo a Mirabilandia segna la fine di un'illusione e l'inizio di un idillio.
Tra le due la fusione di adrenalina sulle giostre continua per tutta la giornata... anzi, la nottata!
La povera Lucignolo al risveglio de  ve fare infatti i conti con la cruda realtà! Dopo aver ricevuto una bella cazziata da Sensei (se l'abbiamo chiamata così, "maestro", un motivo ci sarà pure, no?!), Bionda decide di fare chiarezza. Si avvicina a Lucignolo che, fortunatamente, aveva già fatto colazione e le fa un fin troppo tranquillo discorso sul "un po' per uno: prima hai pariato tu, ora tocca a me"!
Ma la batosta non abbatte assolutamente la nostra gatta morta che, senza tristezza negli occhi, si diverte in pullman suggerendo sexy pegni per il gioco della bottiglia... di cui, sicuramente, vi parleranno le casertane!
Forza ragazze!!! Aspettiamo il 2° giorno!!!
venerdì, 02 maggio 2008
GIORNO 1
Appuntamento alle ore 8,15 al casello Caserta Nord.
 ( ragazze mi raccomando puntuali) ( sì sì tranquille mettiamo la sveglia-non facciamo tardi-non usciamo-andiamo a letto presto-non facciamoci conoscere sempre-mi raccomando a Femminella-Piercing andate a prenderla un'ora prima-tranquille ci penso io-ok ok)
Naturalmente la sorte avversa si accanisce ed Infermiera, RanaPazza e Hard arrivano vergognosamente in ritardo. Non stiamo qui a trascrivere le assurde scuse accampate dalle tre, tra le quali figurano: “ abbiamo visto un pullman, ma non pensavamo foste voi perché c'era un bambino a bordo” (e lì si scoprì non che la legge sulle adozioni per le coppie gay fosse passata, bensì che l'autista fosse prole-munito).
Il gruppo (famigerato n.d.a.) di Caserta è finalmente riunito e si appropinqua sul pullman a capo chino tra gli sguardi a metà tra il truce e l'addormentato delle napoletane, Presidente-Sensei in primis.
Il viaggio d'andata scorre via abbastanza tranquillamente, tra la Bionda che allegramente spazzola sotto i nostri sguardi atterriti le provviste che la mamma di Femmnella ha amorevolmente preparato per noi (detta così sembra poca cosa ma considerate che le provviste avrebbero potuto sfamare per un mese le popolazioni somale tutte), tra Mario che colta da raptus incontrollabili ha mostrato le sue chiappe a tutti gli automobilisti sfortunatamente presenti in autostrada,  tra le nostre facce terrorizzate quando abbiamo saputo che oltre a 41 lelle, un gay e un confuso sul pullman era salito anche un virus, tra Doll-Costantina che causa procace scollatura sceglie la sua vittima designata, tra cori allegramente intonati tipo: SE FACCIAMOOO UN INCIDENTEEE MUORE SOLOOO PRESIDENTEEE, giungiamo in quel di Cervia cariche di entusiasmo ed aspettative.
Prendiamo possesso delle camere. Viene di seguito riportata la topografia delle sistemazioni del ramo casertano perché potrebbe essere poi utile in seguito:
• Mario e Hard in matrimoniale per assolvere giustamente ai loro doveri coniugali
• Femminella, Neurone, the Show e Brooke in camera insieme
• RanaPazza e Infermiera, ignare di ciò che il destino avrebbe loro serbato di lì a poco, si accordano con Lost e Puffo e completano la camera.
Cazzeggi vari, cena, e si parte per quel di Cattolica. Le nostre eroine, non spaventate dalla pioggerella insistente, giungono ad un baretto frequentato dalla gaia gioventù autoctona.
The Show parte lanciata all'abbordaggio selvaggio, poco dopo la vediamo in compagnia di un armadio a cinque ante. Preoccupate per la stazza dell'accompagnatrice, le casertane tutte gioiscono perché almeno lei ha acchiappato.
Brooke sfodera tutto il suo charme e riesce ad estorcere i numeri di telefono di tutte le bolognesi presenti.
 Doll passa all'attacco e con le sue doti da Fecondator de Siviglia cerca di circuire VittimaSacrificale (sotto lo sguardo truce di qualcuno che dal canto suo si adoperava a mormorar malocchi, che hanno sortito poi il loro effetto!)
La serata trascorre tranquilla anche se le ventate gentilmente offerte da DJ Cipolla ed il suo phon preannunciavano la disfatta del viaggio di ritorno.
Viaggio di ritorno caratterizzato dall'apoteosi del vomito, che riassumeremo con la frase forgiata dall'Infermiera: chi di speranza vive, disperata vomita.
Tutte nelle camere, stanche, nauseate ma felici andiamo a letto ignare che l'Inciucio per eccellenza stava per compiersi e che invece l'Inciucio temuto non si sarebbe mai consumato (vedi malocchio di cui sopra).
 Breve riassunto dell'Inciucio Per Eccellenza: silenzio della notte, animi placati, membra stanche, e poi... all'improvviso... strusciamenti, concerto di lenzuola, molle di mutande, reti del letto e per finire ... ciac ciac ciac ciac... APPLAUSI
Il racconto del primo giorno termina qui.
POSTATO ALLE ORE 13:49 | LINK | commenti (6) | commenti (6) (popup)
CATEGORIA: mario, piercing, hard, puffo, lost, sensei, bionda, neurone, infermiera, mirabilandia, brooke, the show, ranapazza, costantina, femminella
mercoledì, 30 aprile 2008
Week end ponte: gita a Mirabilandia, formato parrocchia con tutta la carta intestata, un pullman di 41 lelle si è avviato per quei lidi, Ravenna, Cattolica, San Marino.
Che pazzie!
Adelina e Guendalina narreranno le vicende più alte di quei 3 giorni, sperando che le casertane tutte possano leggere questo post, scritto apposta per impietosirle e farle venire un po’ più spesso a Napoli, data la loro incalcolabile simpatica (si ma ora non vi gonfiate troppo!).
Insomma…. Io e Adelina decidiamo che siamo delle grandi eroine, e che, visto i nostri stati mentali, nulla ci poteva abbattare in quel momento.. nemmeno un accenno di sbadiglio: cosi ci facciamo una tirata dalla Birreria (dopo aver consolato BICCI' per essere andata in bianco) al Pullman!
Solo un passo a casa per fare colazione, e via, riscendiamo: io, cercando di adottare la filosofia Felpa-Cappuccio quindi molto Shane (si, ma il fatto che scacciavo gli insetti impaurita non è molto credibile), e Adelina cercando di mantenere gli occhi aperti, per quel che sarebbe accaduto di li a poco.
Insomma arriviamo al pullman con le gambe che facevano ancora Giacomo-Giacomo ed in testa due sole musiche “Please don’t stop the music” e “La lala lallà” (alisa Remedios).
Il pullman parte. Passa per Caserta, fa montare le casertane.
Io e Adelina vogliamo un Remedios! Con gli occhi sbarrati, non riuscivamo a prendere sonno, oltre per il casino delle nuove arrivate, anche per la scomodità di quei sediolini…. E poi, scusate, ma eravamo in gita! Come dormire??!
In ogni caso… dopo estenuanti ore di viaggio, durante le quali in autogrill ad un certo punto sono quasi svenuta perché non avevo più senso dell’orientamento, raggiungiamo questo benedetto albergo.
Tra presenze inopportune, scambi di posti, allegrie isteriche, accoppiamenti mancati… si è arrivati ad un unico stato: su 41 lelle solo gli unici 2 ragazzi del pullman si sono “incastrati”! E questo è molto bello. Credo che potrebbe essere un ottimo spunto di riflessione per quella serie di sondaggi sull’accoppiamento in ambito gay/lesbo.
Insomma Adelina e Guendalina hanno conosciuto nuovi personaggi, assai simpatici; nonché hanno contribuito ad “arrevotare” il baretto friendly di Cattolina, cominciando a ballare! Il venerdi sera infatti, Sensei ci ha fatto portare in questo posto molto tranquillo, dove c’era una becerissima cantante trans che si atteggiava sul palchetto con tanto di phon per far svolazzare la sua parrucca rossa. Cosi, non contenta della musica che metteva, vado da lei e le chiedo: “Please, Please don’t stop the music!!”… e dopo un po’ mi accontenta. Li scatta la baraonda!
Solo che qualcuno aveva bevuto un po’ troppo… cosi al ritorno in pullman Sensei si sente costretta ad escalamare: “Cazzo, no sulle scarpe!!” (n.d.r. le avevamo vomitato addosso!). Per compagnia anche Adelina si è sentita un po’ male…. E a Guendalina è toccato pulire il secchio e tutto ciò che c’era da sistemare… ah… che soccorritrice! E nemmeno un grazie alla fine!
Dopo la serata, in cui si sono visti incroci che hanno sfiorato il mortale, si va tutte a dormire con la speranza che le casertane non facessero troppo casino. E invece no.
Il giorno dopo super-colazione alla mediterranea e all’americana e pronte per Mirabilandia!
Per il resto…. Lo faccio raccontare alla mia Adelina… Vi dico solo che io e Sensei siamo tornate senza un filo di voce! Al prossimo post!
Guenda
venerdì, 18 aprile 2008
 Oggi è un buon giorno per definire un termine che non ci sta molto a cuore: questo è il verbo ROSICARE.
Chi non l'ha provato nella vita?? Penso chi più chi meno un pò tutti. Ma cerchiamo di andare a fondo.
In prima instanza analizziamo gli effetti: Nervosismo, stomaco brullicante, capate nel muro, freva (quasi un sinonimo), isteria, arrabbiatura e quello che ne consegue.
Entriamo nel dettaglio.
Rosicare: rodersi l’anima, struggersi per l’azione, le parole o l’atteggiamento di una persona. In particolare se non si ha potere e modo di intervenire in merito. In genere molto spesso associabili alle relazioni. I colori del tuo volto cambiano: rosso, verde, viola, paonazzo....
Uno rosica, ma perchè? Forniamo quindi degli esempi:
- Quella mi fa rosicare troppo
(magari è una che anche solo che se la vedi ti infastidisce)
- Mi vuoi far rosicare?
(mi vuoi far andare in freva, mi vuoi far impazzire per questa cosa che non posso fare/che tu non puoi fare?)
- Sono arrivata tardi e qualcuno è arrivato prima di me, che rosico!
(cazzo, l'ho preso in quel posto... potevo essere più veloce..)
- Noooo, se l'è mangiata! Come sto rosicando!!
(qualcuno si è preso la tua preda, e tu non ci puoi fare più nulla, e magari se la mangia anche davanti a te)
.gif) Possiamo dire che questi sono gli esempi più classici del rosicamento, e non sono da sottovalutare gli effetti. Infatti, a seconda delle caratteristiche della personalità c'è chi fa a  capate nel muro (io appartengo a questa branca, ad esempio) e chi invece ne fa una filosofia di vita (del tipo: oggi a me, domani a te). Inoltre potresti fare delle scelte azzardate, per cui le figure di m* sono in prima linea e aspettano solo questo.
Le piazzate non vanno mai bene, però la vendetta la trovo una buona alleata. Magari con una moneta diversa. Anche perchè il rosico più rosico di tutti è quando te lo fanno apposta! Madòòòòòòò li non ci sono armi che tengano!
Insomma care, diteci anche voi la vostra... e a quale filosofia appartenete?
Capate nel Muro, oppure Oggi a te e domani a me?
(vendetta vendetta vendetta!!)
domenica, 13 aprile 2008
 Abbiamo sempre un pò preso in giro Sensei, sfottendo le sue doti da professionista, il suo fare adulatorio... ma ieri, per la prima volta, l'ho vista seriamente in difficoltà! Una donna prostrata (e non pròstata), una donna generosa, una donna che fa beneficenza umana..
Una che insegna a fare le marchette! .gif)
Però un momento: non prendete la parola marchette in senso stretto; siamo persone intelligenti e sappiamo fare dell'ironia, non cadiamo nei soliti fatti del "significato in senso stretto della parola - quindi non conosci l'italiano"!
Wikipidia cita cosi: In senso traslato il termine venne usato per indicare un gettone che il cliente di un bordello ritirava alla cassa pagando in anticipo la prestazione, e che successivamente lasciava alla prostituta con la quale s'intratteneva, in modo tale da permetterle di riscuotere il compenso dovutole. Da qui in poi, il termine marchette è sempre stato riferito all'ambito della prostituzione. Al giorno d'oggi, fare marchette o essere un marchettaro designa una persona dedita alla prostituzione, ed in modo specifico è riferito alla prostituzione maschile.
Ma noi andiamo oltre... La marchetta di Sensei è una marchetta di generosità, è una prostituzione benigna che ha uno scopo. Lo scopo è quello di "non arrifondere" dei soldi che erano stati anticipati per un evento dedicato alle Lelle (chiunque sia interessato e voglia informazioni mandi una mail a signorineblabla@yahoo.it - sottolineo che non è un evento organizzato da Adelina e Guendalina, ma che anche noi vi parteciperemo perchè è davvero una bellissima iniziativa, dunque se ci scrivete vi daremo i contatti degli organizzatori!)
Tornando a bomba: Sensei, come me, era appiattita, impaurita, stupefatta, inorridita da alcune tizie che ha incontrato ieri!
.gif) Siccome aveva conosciuto questa tizia solo telefonicamente e le aveva accennato dell'evento, ha pensato bene di risentirla e di prendere un appuntamento alla Tana per riscuotere (appuntamento al quale sta tizia non si presenterà). Chiamate, sms... alla fine questa fle dice: Yà vieni tu qua (dove <qua> indica il luogo che non possiamo indicare per ragioni di "nostra incolumità"), e Sensei che aveva molto a cuore la cosa, ha deciso di propormi la cosa: con questa faccia "Mi accompagni, ho paura!".
E io Guendalina, che tutti sanno essere leggermente isterica di fronte alla paura, ho deciso di compiere questo passo e di assolvere al mio dovere di amica! Accompagno Sensei.
 Il luogo dell'appuntamento cambia, e dopo un'ora questa ci dice dove andare; cosi culo in sella, andiamo.
Aiuto, volevamo scappare! Non appena vediamo avvicinarsi questa vrenzolona scura scura e di rare dimensioni, stile Beyoncè cafarda che sculetta a tutto tondo verso Sensei (davvero inquietante), il mio cuore comincia a battere per il terrore.
La tipa, che chiameremo Tartufona, esclama .gif) verso Sensei: "Amoreeeeee, finalmente ci vediamo!!" (Mentre leggete queste parole, per favore, pensate intensamente al vrezolamme napoletano, vi prego, perchè solo in questo modo riuscirete a focalizzarne l'immagine!).
Oddio, un altro poco e soffocava tra le sue tettone la povera Sensei!
Il Bello è che questa era accompagnata da una serie di "amiche" all'ultimo grido (si, il nostro per la paura) che esordiscono con: "Cià, piacere, tutt' appost'?", "Ma a tè già t' sacc'!" ,"Arò t'aggie vist'?!" e via dicendo.... :S
E mentre Sensei spiegava sto cavolo di evento e cercava nello stesso tempo di fare un pò la simpatica con queste, che provavano a parlare italiano (cozzaro), credo fortemente che mi abbiamo scambiata per una sordomuta, visto che non ho spiccicato parola... le uniche  parole che giravano in testa erano <voglio andare a casa, casa, casa>. In tutto questo Sensei era per la Tartufona come una bambola di pezza, se la pigliava, le ammiccava, se la stingeva, le sbatteva le tettone in faccia... e Sensei diventava sempre più piccola!
Ad un certo punto una esclama: "Guagliù è arrivat' 'o mandarin'!" Riferendosi ad una amica, che aveva appena parcheggiato. La tale amica arriva e senza nemmeno dire 'buonasera' dice: "Yà, facimm' nu' Bob!".
In quei secondi della mia vita ho parlato con gli occhi a Sensei "zitta zitta, non dire nulla!" perchè Sensei, con quegli stessi occhi, stava per chiedere "Che cos'è un Bob?" ... La fine!
 L'unica parola che mi esce: Sensei, andiamo, si è fatto tardi. Allucinate, salutiamo, voltiamo le spalle e scappiamo via!!!!
Io a Sensei non l'accompagno più a fare sti fatti! Adelina, la prossima volta ci vai tu dalla Tartufona!!!
|
|